Theras, azienda biomedicale italiana, ha scelto di affrontare il tema del conteggio dei carboidrati partendo dall'ascolto di un'esigenza: per oltre 15 anni l'azienda ha costruito un dialogo continuativo con professionisti della salute e persone che necessitano di attenzionare l’assunzione di carboidrati nella loro alimentazione, come per esempio le persone che convivono con diabete di tipo 1.
Il conteggio dei carboidrati è un'attività che richiede attenzione costante e, nella pratica, presenta diverse difficoltà. Gli alimenti non hanno tutti lo stesso contenuto di carboidrati e le porzioni possono variare molto. Se a casa è possibile avere un certo controllo su ingredienti e quantità, mangiare fuori — al ristorante, in viaggio, in un contesto sociale — rende la stima molto più complicata, perché le informazioni nutrizionali sono spesso assenti o poco precise. I piatti compositi, come un'insalata ricca o un piatto unico, rendono ulteriormente difficile stimare con precisione ogni componente. A questo si aggiungono gli errori dovuti a fretta, stanchezza o distrazione, con un impatto psicologico non trascurabile: la necessità costante di calcolare può generare stress e un senso di privazione, incidendo sul piacere di un pasto condiviso.
L'obiettivo di Theras è stato chiaro fin dall'inizio: avvicinare l'utente al conteggio dei carboidrati come strumento educazionale, ridurre l'errore medio rispetto a quanto riuscirebbe mediamente a fare oggi con gli strumenti a disposizione, e semplificare radicalmente la sua esperienza quotidiana — con la consapevolezza che un lieve margine di imprecisione può accompagnare, in una certa misura, qualunque metodo di stima disponibile oggi, sia esso tecnologico o umano.
La sfida per JAKALA è stata quindi duplice: da un lato progettare una soluzione tecnica basata sull'AI capace di riconoscere piatti e stimare i valori nutrizionali; dall'altro costruire un'esperienza utente che mantenesse la persona al centro del processo, evitando che l'AI diventasse un "oracolo" a cui affidarsi ciecamente, e preservando il ruolo del percorso educativo condiviso con i professionisti sanitari (HCP).