Cos’è una strategia SEO e perché è fondamentale averne una
A confermarlo è anche il famoso detto:
Il miglior posto per nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google
Ecco perché è sempre più importante comparire sui motori di ricerca, e, per di più, comparire bene, ovvero in posizioni strategiche. Una buona strategia SEO mira proprio a questo, e lo fa grazie ad attività che non si limitano alla mera ottimizzazione dei contenuti inserendovi le keyword più rilevanti, ma curando anche aspetti quali la struttura tecnica e l’autorevolezza del sito.
Solo così, con tanta pazienza e costanza, è possibile portare traffico di qualità, capace di generare lead e vendite, e consolidare la brand authority online.
Perché è importante monitorare i KPI SEO
- Valutare l’efficacia delle ottimizzazioni tecniche e semantiche apportate
- Confrontare le performance per capire se stanno migliorando
- Adattare la strategia alle evoluzioni degli algoritmi e dei comportamenti degli utenti, così da rimanere sempre al passo con le novità
I click
Le impression
Le impression, ovvero la visibilità che ha un sito web, indicano quante volte una pagina compare tra i risultati di ricerca per una determinata keyword, senza di fatto concretizzarsi in un click perché, alla fine, l’utente, tra le varie risposte ottenute, sceglie un altro risultato.
Dati i recenti sviluppi in ambito SEO, segnati in particolar modo dall’arrivo dell’AI Overview di Google, le impression hanno assunto un ruolo ancora più fondamentale: questa sezione dei risultati di ricerca ha portato ad un aumento esponenziale delle ricerche senza click, in quanto l’utente trova in modo diretto la risposta a ciò che stava cercando, soprattutto per le query di tipo informativo, e il fatto che un contenuto venga mostrato dall’algoritmo AI porta ad un netto incremento della visibilità del sito web.
Questo si traduce in un trend sempre più caratterizzato dal calo dei click e dall’aumento delle impression.
Posizionamento medio delle keyword e delle pagine del sito
Questo KPI è utile per capire se le attività di ottimizzazione, sia on-page che off-page, stanno migliorando la visibilità organica del sito, fino a portarlo al raggiungimento del ranking più alto.
Domain Rating and Domain Authority
Questi dati mostrano il livello di autorevolezza di un sito web agli occhi dei motori di ricerca, ovvero quanto è considerato affidabile e rilevante in base al proprio profilo backlink: un valore alto significa, infatti, che il dominio riceve link da fonti e siti autorevoli, aumentando, così, la possibilità di posizionarsi stabilmente per keyword competitive tra i primi risultati di ricerca.
Punteggio di Speed Insight
Il tempo di caricamento è, infatti, considerato a tutti gli effetti uno dei principali elementi di ranking in quanto, influendo sull’esperienza di navigazione, impatta la scelta dell’utente di utilizzare il sito o di uscire perché troppo lento. In questo caso, punteggi alti (caratterizzati dal colore verde) significano che le ottimizzazioni tecniche hanno influito positivamente sul funzionamento del sito; al contrario, punteggio bassi (quelli arancioni o, peggio ancora, rossi) sono sinonimo di ulteriori possibili migliorie.
Come leggere i KPI SEO?
Ovviamente monitorare i principali KPI SEO non significa fissarsi solo su un singolo numero, ma saper leggere tutti i dati in modo integrato.
Impression, click, posizionamento medio e autorevolezza del dominio sono tasselli di un unico macro-obiettivo, che è quello di capire se la strategia adottata sta producendo risultati concreti. Abituarsi a controllare regolarmente questi indicatori permette di prendere decisioni data driven, che si riveleranno essere quelle vincenti.