JAKALA presenta l'Osservatorio Retail Fashion 2025, un'analisi proprietaria che fotografa le principali trasformazioni in atto nel settore moda e identifica le leve strategiche per competere nei prossimi anni.
In un contesto profondamente segnato da instabilità geopolitica e crescita economica contenuta e di fronte a consumatori sempre più informati, razionali e attenti, travolti da continue innovazioni tecnologiche, i brand della moda stanno sopravvivendo. Molti ritornano a schemi già visti, qualcuno sceglie modelli operativi, creativi e di ingaggio coraggiosi. L'Osservatorio JAKALA Retail Fashion 2025 racconta il nostro punto di vista, con una lettura critica su dinamiche e traiettorie emergenti.
– Dayla Pino, Partner & Fashion Market Leader di JAKALA
Dopo cinque anni di forte volatilità, il mercato Fashion mostra dunque segnali di ripresa, seppur con una crescita globale ancora limitata (CAGR 2024–2029: +1,2%). Secondo l'analisi di JAKALA, il settore non avrà pienamente recuperato i livelli pre-pandemia prima del 2029. A trainare lo sviluppo saranno soprattutto i Personal Accessories (CAGR 2024–2029: +2,6%), mentre Apparel & Footwear registreranno una ripresa più graduale.
Un mercato in equilibrio precario
L'industria della moda si muove oggi in un contesto incerto. L’aumento dei dazi e le tensioni internazionali stanno spingendo molti player a ripensare le proprie supply chain, riducendo la dipendenza dalla Cina e diversificando la produzione verso mercati alternativi. Tra questi emerge l'India, con una crescita stimata del +5,8% (CAGR 2024–2029), destinata a rafforzare il proprio ruolo sia come hub produttivo sia come mercato di consumo.
Per i brand, questo significa trovare nuovi equilibri tra efficienza operativa, resilienza e capacità di adattamento a un contesto globale sempre meno prevedibile.
Consumatori più razionali, valore più frammentato
Cambiano anche le logiche di acquisto. Le pressioni macroeconomiche e l'inflazione hanno reso i consumatori più selettivi e attenti al valore reale dei prodotti.
L'Osservatorio evidenzia in particolare tre dinamiche principali:
- Crescita dell'outlet in Europa (+6,9% CAGR 2024–2028)
- Espansione del second hand a livello globale (+10% CAGR 2024–2029)
- Diffusione della “dupe mania” tra le generazioni più giovani
Allo stesso tempo, si consolida il fenomeno del quiet luxury: meno ostentazione, maggiore attenzione a qualità artigianale, design intramontabile e autenticità. Il concetto di “valore” non è più univoco: per alcuni significa prezzo, per altri significa investimento consapevole. In entrambi i casi, i brand devono essere in grado di interpretarlo con precisione.
AI e tecnologia: da trend a leva strutturale
L'intelligenza artificiale sta ridefinendo l'intero journey del prodotto, dal design alla supply chain, fino alla comunicazione e alla discovery. Come osserva JAKALA, l'AI non è più una sperimentazione, ma un elemento strutturale di competitività: accelera i processi decisionali, migliora le previsioni, riduce i rischi e abilita nuovi modelli di personalizzazione.
Tuttavia, l'integrazione crescente della tecnologia porta con sé nuove sfide normative, soprattutto in tema di copyright, proprietà intellettuale e trasparenza verso il consumatore. La compliance diventa così una leva strategica, non solo un obbligo regolatorio.
Dall'omnicanalità alla “phygital experience”
Se l'omnicanalità è ormai un prerequisito, la vera evoluzione riguarda la capacità dei brand di costruire esperienze integrate e memorabili. L'Osservatorio parla di phygital experience: un ecosistema che supera il momento dell'acquisto e combina negozio fisico, digitale e contenuti esperienziali. L'obiettivo è rafforzare la connessione emotiva verso i brand e generare fidelizzazione attraverso un engagement autentico.
In questo scenario, l'utilizzo dei first-party data assume un ruolo decisivo. In un mondo sempre più cookie-less, l’ascolto diretto del cliente e l'attivazione intelligente dei dati proprietari diventano il vero vantaggio competitivo.
Loyalty evoluta: oltre lo sconto
Secondo JAKALA, i programmi di loyalty nel Fashion stanno cambiando radicalmente. Non si tratta più di offrire promozioni standardizzate, ma di costruire relazioni personalizzate e durature.
L'engagement si fonda su esperienze su misura, contenuti rilevanti e una conoscenza profonda della customer base. I brand che sapranno integrare dati, AI e MarTech in modo coerente saranno in grado di superare il perimetro della transazione e creare valore nel lungo periodo.
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